VOCE: LA SCIENZA DEL CANTO

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VOCE: LA SCIENZA DEL CANTO
Particolare della cover dell’album “Cantare la Voce” di Demetrio Stratos, uscito nel 1978 per l’etichetta Cramps, fondata da Gianni Sassi e Sergio Albergoni

DEFINIZIONE

Per voce si intende comunemente il suono prodotto dal sistema fonatorio umano che consta di tre componenti fondamentali (respiratoria, vibratoria e risonanziale). Tutti noi sappiamo distinguere una voce “parlata” da una voce “cantata”. Tuttavia le differenze possono non risultare così semplici da spiegare. Gli aspetti che maggiormente distinguono una emissione “cantata” rispetto a una “parlata” sono:

  • Un prolungamento della durata dell’emissione delle vocali e di alcune consonanti
  • Un maggior range di frequenza (la voce cantata spazia generalmente fino a  tre ottave, mentre il parlato comune si limita a una e il parlato in recitazione arriva al massimo alle due ottave).
  • Una maggior pressione sonora nel canto, che si traduce percettivamente in una maggior intensità del segnale acustico.

respirazione nel canto

  1. Alla base dell’emissione vocale c’è la respirazione. Fisiologicamente la respirazione (o ventilazione) corrisponde allo scambio gassoso tra individuo e ambiente (più precisamente tra sangue e atmosfera).
  2. La voce, la parola e il canto sono funzioni che non possono prescindere dalla respirazione.
  3. Ogni corretto approccio di didattica del canto parte infatti dal cosiddetto mantice respiratorio e dal corretto accordo pneumofonico, vale a dire dal coordinato utilizzo di respirazione diaframmatica a fonazione.

fonazione nel canto


La fonazione nel canto è garantita dalla vibrazione delle corde vocali, così come avviene nella emissione vocale parlata.


RISONANZA NEL CANTO


Nella voce cantata assumono grandissimo rilievo le cosiddette cavità di risonanza del nostro corpo. In poche parole si tratta del tubo che si trova al di sopra della laringe e che si apre nelle cavità orale e nasale che arricchisce armonicamente il suono che viene prodotto dalla vibrazione delle corde vocali e che concorre alla percezione del timbro.


REGISTRI DELLA VOCE CANTATA

Fenomeno molto complesso nel canto è quello dei registri vocali che si concretizza negli atteggiamenti assunti dagli apparati fonatorio e risonanziale.

Di fatto per registro vocale nella voce cantata si intende una serie di suoni contigui che posseggono sostanziali affinità timbriche.

Si parla comunemente di registro pieno, falsetto, vocal fry e di altro ancora.


IMPEGNO VOCALE NEL CANTO

Per qualcuno più e per altri meno, in ogni caso cantare costa una certa fatica, soprattutto se si canta senza microfono.

Da qui si sviluppano i concetti di impegno o di costo vocale che dipendono da una moltitudine di fattori, talvolta abbastanza facilmente misurabili.

A corredo vi abbiamo proposto alcune tipologie di voci, dal grande Demetrio Stratos che, unendo sperimentazione artistica e indagine scientifica, è stato uno dei più grandi ricercatori vocali del Novecento, all’universalmente conosciuta Björk, da Tanya Tagaq, nata sull’isola Victoria nell’Artico Canadese, che padroneggia il katajjaq, il canto di gola tipico degli Inuit, al controtenore polacco Jakub Józef Orliński, maestro del canto in falsetto barocco, fino ad Arooj Aftab, musicista pachistana con vita a New York, di cui Musicabile vi aveva parlato in occasione dell’uscita del suo album Vulture Prince nel 2021.

Se desiderate approfondire il veloce excursus sulla voce di Marco Gilardone potete trovare altre info su Connessi all’Opera.


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