
Questo testo è stato generato in un dialogo co-creativo adeguatamente guidato e progettato con l’Intelligenza Artificiale Claude. Tutti i concetti più importanti sono stati riscritti dalla redazione. Ogni frase è quindi responsabilità della testata Musicabile.
La foto concettuale l’abbiamo chiesta a ChatGPT 6 Astra e ci pare proprio che abbia reso per bene il concetto.
Una questione di trasparenza
Musicabile è la casa della musica di qualità. E la musica, prima di ogni altra cosa, è un gesto umano: una voce, una firma, una responsabilità. Per questo, nel momento in cui l’intelligenza artificiale entra negli strumenti di lavoro di chiunque scriva, fotografi o racconti, abbiamo scelto di non far finta di niente. Preferiamo dirlo chiaro: come la usiamo, quando la usiamo e, soprattutto, dove non la useremo mai. Questo manifesto è il patto di trasparenza che prendiamo con chi ci legge.
I nostri principi
1. L’IA è uno strumento, non un autore. Dietro ogni pezzo di Musicabile c’è una persona che sceglie, verifica e si assume la responsabilità di ciò che pubblica. Quella, la responsabilità appunto, è sempre umana.
2. Trasparenza, sempre. Ogni volta che l’intelligenza artificiale interviene in modo rilevante su un contenuto, lo dichiariamo in modo visibile e comprensibile, alla fine di ogni articolo.
3. Rispetto delle persone e del lavoro altrui. Non useremo l’IA per ritrarre persone reali, per imitare l’opera o lo stile di un artista, né per generare contenuti che violino i diritti d’autore.
4. L’umano al centro. L’IA ci può far risparmiare tempo su compiti meccanici. Non ci sostituisce nel giudizio, nella critica, nella scrittura e nella cura di ciò che raccontiamo.
Le nostre regole, ambito per ambito
Testi. La scrittura resta un lavoro della redazione. In via ordinaria non usiamo l’IA per redigere i nostri articoli. Può capitare che ce ne serviamo come supporto — per esempio per abbozzare rapidamente una breve notizia da sviluppare poi in un pezzo vero, o per attività tecniche come la trascrizione di un’intervista e la traduzione. In questi casi il testo viene sempre riscritto, verificato e messo a firma di un redattore. Nei rari casi in cui un testo sia generato interamente dall’IA, non lo pubblichiamo mai “al buio”: è sempre supervisionato, verificato e dichiarato.
Immagini e contenuti multimediali. Usiamo l’IA generativa solo per illustrazioni concettuali, mai come documento. Questo significa: mai per ritrarre persone reali, mai spacciando un’immagine sintetica per una fotografia o per la testimonianza di un fatto, mai riproducendo opere o stili tutelati dal diritto d’autore. Ogni immagine di questo tipo è sempre segnalata come illustrazione IA.
Musica e audio. La musica d’autore è, per noi, creazione umana. Non useremo l’IA per generare o alterare brani facendoli passare per opere d’autore.
Il “semaforo della trasparenza”
Perché la trasparenza non resti una promessa astratta, ogni articolo di Musicabile porta un piccolo semaforo: un simbolo che dice a colpo d’occhio quanta e quale intelligenza artificiale è stata usata in quel pezzo.
Sul testo, il semaforo ha tre livelli:
- 🟢 Verde — Nessuna IA. Testo scritto e verificato dalla redazione.
- 🟡 Giallo — IA di supporto. L’IA ha aiutato in lavorazione (bozza rapida, trascrizione, traduzione, creazione di massimo un paragrafo); il testo è stato riscritto e verificato. Resta a firma e responsabilità umana.
- 🔴 Rosso — Testo generato da IA. Il testo è stato prodotto interamente dall’intelligenza artificiale, poi supervisionato e verificato da un redattore che se ne assume la responsabilità.
Sulle immagini, quando serve, si aggiunge un quarto contrassegno:
- 🟣 Viola — Immagine generata da IA. L’immagine è un’illustrazione concettuale creata con IA: non ritrae persone reali e non documenta fatti.
Un pezzo può quindi avere più contrassegni: per esempio un testo 🟢 verde con un’immagine di apertura 🟣 viola.
Sotto i semafori l’autore del pezzo ti informerà su come ha usato l’IA o ti confermerà che non l’ha usata in caso di semaforo verde.
Cosa non faremo mai
- Attribuire a persone reali frasi, dichiarazioni o immagini che non hanno mai prodotto.
- Pubblicare deepfake o voci sintetiche di persone reali.
- Spacciare un’immagine generata da IA per una fotografia autentica.
- Usare l’IA per imitare l’opera o lo stile di un artista tutelato.
- Nascondere l’uso dell’intelligenza artificiale quando è rilevante.
Un documento vivo
Questo manifesto è curato dalla direzione e dalla redazione di Musicabile, che ne rispondono. L’intelligenza artificiale cambia in fretta: per questo lo consideriamo un documento vivo, che aggiorneremo ogni volta che le nostre pratiche o le regole cambieranno.
Per domande, osservazioni o segnalazioni: info@musicabile.it
Ultimo aggiornamento: settembre 2026.
