Angélique Kidjo e Youssou N’Dour insieme per la prima volta in un tour europeo che partirà nel marzo del 2027. La notizia, per chi apprezza e ascolta da anni i due grandi musicisti africani, la prima proveniente dal Benin, 66 anni, il secondo dal Senegal, 67 anni, farà fibrillare più cuori.
I due artisti hanno condiviso più volte lo stesso palco ma Chimes of Freedom (così si chiama il tour) è il loro primo viaggio ufficiale lungo i palchi d’Europa. Il nome della “trasferta musicale” è il titolo di una famosa canzone di Bob Dylan pubblicata nel 1964 e ripresa ormai molti anni fa in wolof, la lingua più parlata in Senegal, da Youssou, che ne ha fatto un inno politico.
Suona per coloro che soffrono le cui ferite non possono essere curate
Per gli innumerevoli confusi, accusati, maltrattati, drogati e peggio
E per ogni persona ossessionata in tutto il vasto universo
E abbiamo contemplato i rintocchi della libertà che lampeggiavano…
Un’occasione straordinaria, dunque, per vedere i due “messaggeri” d’Africa insieme. Entrambi condividono, oltre che una profonda amicizia, anche la capacità di aver portato attraverso la musica tradizionale rivisitata dei loro Paesi, le speranze, le bellezze e i problemi dei rispettivi luoghi d’origine e dell’intero continente africano.
In questo passaggio europeo Angélique e Youssou viaggiano con amici fidati. Infatti dalla band della prima arrivano quattro musicisti, Thierry Vaton, tastiere e pianoforte, Rody Cereyon, basso elettrico, Grégory Louis, batteria e il martinicano David Donatien, percussioni; mentre dal Super Étoile de Dakar, il gruppo di N’Dour, Moustapha (Mustapha) Gaye, alla chitarra, e Babacar Faye, alle percussioni.


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